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Il lupo e l'agnello. Un thriller da leggere tutto d'un fiato.
"L'idea di un giallo dai contorni psicologici nasce dalla mia passione per i thriller e i telefilm polizieschi: un crimine, un colpevole incastrato dalle tecnologie e dai test di laboratorio, le intuizioni di un capace ed esperto tenente dell'FBI di Miami. Mentre solitamente i libri gialli scritti da autori maschi tendono ad incentrare tutto il contenuto sul crimine e la ricerca dell'assassino, talvolta delineando il solo profilo psicologico del killer, quello che ho voluto approfondire io in questo romanzo, fermi restando il delitto e l'indagine, sono le conseguenze psicologiche che il crimine provoca nelle persone che ruotano intorno allo stesso: dal poliziotto alla protagonista, dal collega della vittima a suo padre. Il crimine da cui scaturisce la storia non è la fine di qualcosa (se non della vita della vittima), ma è solo il coperchio, tolto il quale si possono scoprire svariate personalità complesse, che si mettono in gioco, decidono di analizzarsi per arrivare, alla fine di questo percorso, diverse e sicuramente più mature e consapevoli. Soprattutto nella protagonista si compie il percorso più difficile: il raggiungimento della consapevolezza di essere contemporaneamente vittima e carnefice, lupo e agnello. E la consapevolezza è il primo passo verso la conoscenza. Solo una situazione tragica come il crimine riesce a tirare fuori il meglio (e il peggio) dalle persone e questo è ciò che fa da cornice all'omicidio che rimane comunque il filo conduttore del romanzo". Valentina Della Lena
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